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mercoledì 20 agosto 2014

GIVEAWAY: SAGA SHADOWHUNTERS + PELUCHE WINNIE THE POOH!

Buongiorno amiche e amici! Oggi è una giornata molto particolare!
Perché?
Perché farò il mio primo GIVEAWAY per festeggiare i 100 Followers che ormai sono 125!!!
Sono felicissima che mi seguano tante persone, e voglio ringraziare ciascuno di voi e coinvolgere altri ad iscriversi, iniziando oggi 20 agosto un bellissimo GiveAway che spero non vi deluderà!

Allora...andiamo per ordine!
Sono tante le cose che devo dirvi...quindi con calma! XD

Innanzitutto presentiamo i libri che ho messo in palio.

Stiamo parlando della bellissima SAGA di ^^^SHADOWHUNTERS!^^^

Precisamente degli ultimi tre libri pubblicati, esattamente:

- ShadowHunters: Città degli angeli caduti
- ShadowHunters: Città delle anime perdute

E...

- ShadowHunters : Città del fuoco celeste!

 Sì...avete capito bene, sono esattamente tre libri che il primo classificato di questo GiveAway si porterà a casa!

E non solo...

Poiché sono l'amica deli libri e ci tengo particolarmente a tutti gli amici del mio blog, voglio regalarvi anche un PELUCHE!

Winnie The Pooh, di circa 20 cm, nuovo!




Cosa ne dite?

Ci sarà un unico vincitore che riceverà a casa, direttamente da me, i tre libri + il peluche.

Voglio chiarire che i libri sono tutti miei e sono completamente nuovi!

Allora...adesso passiamo alle modalità di partecipazione e all'estrazione del vincitore!


Il GiveAway parte oggi, mercoledì 20 agosto e finisce venerdì 19 settembre alle ore 00.00.
Quindi avete un mese di tempo per partecipare.

Cosa dovete fare?

C'è un cartellone con i numeri dall'1 al 90.
Dovete scegliere un numero e comunicarlo nel commento.
L'estrazione del vincitore avverrà sabato 20 settembre con l'estrazione della ruota di Napoli che tutti voi potrete controllare, indipendentemente da me.
Il primo estratto della ruota di Napoli sarà il vincitore.
Se quel primo estratto non sarà stato scelto da nessuno, allora si passerà al secondo estratto e così via.

Come vi ho detto prima, ci sarà un unico vincitore che riceverà tutti e 4 i premi!

Vi chiedo solo una cortesia:

Fare molta ATTENZIONE ai numeri che scegliete e controllare  bene che qualcuno prima di voi non abbia già scelto quel numero.
Io e Red ( il mio ragazzo che collabora con me) controlleremo il più possibile i vostri commenti, e di volta in volta avremo premura di cancellare i numeri presi sul cartellone, ma potrà capitare che non ci siamo o che non stiamo controllando il blog, e quindi i numeri non verranno cancellati subito. In quel caso, mi raccomando, state attenti  a leggere ciascun commento prima del vostro e valutare quali numeri sono stati presi e quali no!
Altrimenti si complicano le cose e se uno stesso numero viene scelto da più persone, sarò costretta a contattarvi e a chiedervi di cambiarlo e così perderemmo solo tempo.


Per partecipare è necessario:

- Essere Lettore del blog. Quindi chi non è iscritto, deve farlo subitooo!

- Scegliere un numero da 1 a 90.

- Inserire la mail con cui verrete contattati da me alla fine.

- Condividere il banner sul vostro blog (obbligatorio).

- Condividere almeno su una di queste piattaforme:

Facebook
Twitter
Google+


ATTENZIONE: nel commento vi chiedo gentilmente di scrivere il nome (o nick) con cui vi siete unite al blog oppure se siete già vecchie lettrici del blog, di specificare lo stesso.
Grazie!


Questo è il banner da condividere sul vostro blog (se lo avete, altrimenti dovete condividere sulle piattaforme elencate prima).




 CODICE

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peluche.html"><img src="http://i.imgur.com/JWQPxXC.jpg"
/></a>



Dunque...amici...

Ricapitolando, cosa mi serve da voi?


Un COMMENTO per partecipare.

Dovete scrivere:

Per prima cosa: Il NUMERO scelto.

Seconda: La vostra E MAIL.

Terzo: Il link del vostro blog dove avete inserito il banner del GiveAway.

Quarto: I link dove avete condiviso la vostra partecipazione al concorso.


Può partecipare chiunque, anche chi non ha un blog, basta unirsi al mio blog e condividere il post su Facebook, Twitter e Google+.


E' tutto chiaro?

Spero di sì!
Se qualcuno avesse dei dubbi sulle modalità di partecipazione, può scrivermi a questo indirizzo: amicadeilibri@gmail.com

Adesso siamo pronti per iniziare?!

E allora andiamo...con il cartellone!

Buona fortuna!!! ^__^













































































































































































































































































































































































































lunedì 18 agosto 2014

RECENSIONE "IL TEOREMA DELL'OMBRA" DI ALESSANDRO DEFILIPPI

Buongiorno cari lettori, dopo più di una settimana, riesco a postare una nuova recensione!
Questa volta tocca al libro di Alessandro Defilippi, psicanalista e scrittore torinese, intitolato Il teorema dell'ombra.
Una raccolta di racconti scritta con eleganza e una profonda conoscenza culturale, carica di simbologia, leggende e visioni popolari.
Sono storie al limite dell'horror, in cui la sensazione di paura si insinuerà lentamente durante la lettura, regalandovi momenti piacevoli ma anche e soprattutto inquietanti...
Non voglio anticipare nulla...Lascio tutto alla recensione!








Autore: Alessandro Defilippi
Titolo: Il teorema dell'ombra
Editore: Anordest
Pubblicazione: Febbraio 2014
Pagine: 256
Prezzo: 11,90





^^Trama^^


Dalla quarta di copertina:
 
“Molte volte mi è stato domandato se, nei miei libri, adoperassi le storie che mi raccontano i pazienti. No. Non le adopero mai. Per rispetto per i pazienti, naturalmente, e poi, perché non sono le mie storie. Ho abbastanza paure e angosce immotivate da continuare a pensare, per esempio, che nel mio studio viva una presenza, una bambina, credo. Sta nella sala d’aspetto e io so che devo lasciare aperta quella porta, quando la stanza è deserta, soprattutto la sera, prima di chiudere lo studio e di andarmene, esausto, a casa. Non ne conosco il motivo. È così che racconto le mie storie. I racconti di questa raccolta sono legati tra loro da fili sottili come storie di bambini, perché i bambini conoscono la paura o storie legate alla psicoanalisi o ancora storie legate a un film oppure semplicemente, a quella bambina che anche adesso, mentre scrivo, sta là, nella stanza accanto alla mia. Con la porta aperta.”
 
 



^^Recensione^^

 
Il teorema dell’ombra è una raccolta di racconti scritta da Alessandro Defilippi, psicanalista e scrittore che ha già all’attivo numerose  pubblicazioni di romanzi e storie.
 
L’atmosfera che permea le vicende incastrate in questa scacchiera immaginaria costruita sui colori del grigio e del nero, è ricca di mistero e apprensione. I protagonisti indiscussi sono i bambini, coloro che sanno guardare oltre la superficie delle cose  e che non hanno nessuna paura di credere nell’incredibile. Sono loro i messaggeri oscuri, ad un passo dall’abisso nero della morte e della non-conoscenza, coloro che ci guidano attraverso l’umano visibile per condurci in un luogo dove anche l’impercettibile diventa chiara manifestazione di presenze evanescenti collegate alla nostra natura mortale. Bambini protagonisti di storie colorate, dal blu al giallo, all’antracite. Bambini fantasma che appaiono davanti agli occhi increduli di uomini e donne che lottano contro i propri desideri e le proprie paure nascoste. Bambini “con gli occhi neri come scarafaggi” che chiamano altri bambini per mostrargli il volto della morte. Il sangue che si riflette nell’abito rosso di una fanciulla che ti sorride …E tu non sai che la vedi solo perché stai per morire. Bambini che si chiudono volontariamente  dentro fabbriche abbandonate come una maledizione che eternamente si ripete. Sono tutti brandelli di sogni, pezzi di vetro sparsi a terra e tu, mentre leggi, non stai facendo altro che camminarci sopra. Senti quella sensazione che ti fa rabbrividire ma anche continuare, perché vuoi capire.
 
La prima parte della raccolta è dedicata ai colori, e ognuno di essi non solo intitola il capitolo, ma è parte integrante della storia raccontata. La seconda parte invece è incentrata sulle ombre, a testimonianza di quanto la nostra vita sia sempre suddivisa, in modo non del tutto equilibrato tra luce e oscurità.
 
Qui il Male, prima semplicemente accennato, acquista sempre più forma e consistenza, in tutta la sua terribile manifestazione. In tutti i racconti è pressante una velata caducità, un senso di dispersione imminente dell’io e dell’anima dei protagonisti. Un senso di devastazione che avanza inesorabile e che finisce sempre col fare poco rumore, facendo trasalire. La voce dell’autore che caparbiamente si traveste di volta in volta indossando maschere sempre più scure e sconosciute, è inquietante, sottile, suggestiva, delicata ma paurosa come un sussurro indefinito che ti assale il petto nel cuore della notte. Sono tutti volti senza un nome, quelli che popolano queste pagine. E non perché un nome in realtà non ci sia, spesso c’è, ma sembra essere esplicitamente di facciata, come un biglietto da visita che ti lascia tranquillo per qualche secondo ma poi cominci a chiederti chi hai di fronte, perché molte cose non tornano. Ed è così che succede conoscendo i protagonisti, non te li fai amici, restano sempre ai bordi del letto sul quale tu che leggi sei seduto e li guardi, li osservi, li ascolti ma ti fanno sempre troppa paura per amarli. Non è tanto quello che essi vedono, le loro visioni angoscianti, i bambini che li perseguitano o le donne silenziosamente oscure che incontrano, ma è quello che si portano dentro a renderli ancora più inquietanti dei veri fantasmi. Perché? C’è una sola risposta a questa domanda e la troverete alla fine.
 
Intanto gli elementi per raccapezzarsi in questo universo fatto di eleganza e terrore ci sono tutti: allucinazioni, visioni, storie al confine con la realtà. Dimensioni oniriche che sfiorano la vita di chi le vive come meravigliosi sogni o terribili incubi dai quali è difficile venirne fuori.
 
I protagonisti avvertono i richiami che provengono da qualche abisso, che sia quello dell’anima o quello dell’indefinito cupo e nero, essi rispondono, diventando prede di sensazioni terribilmente inconsistenti nella realtà normale. Ma queste non sono altro che simboli di inquietudini e terrori covati dentro per anni oppure semplicemente legati a scoperte momentanee che aprono spiragli su mondi e percezioni incredibilmente toccanti.
 
Viandanti che popolano posti dimenticati, case dalle stanze buie e silenziose, anime scure senza requie che cercano e trovano rifugio nelle vite di coloro che gli offrono un’ospitalità inconsapevole, dettata da una strana attrazione, alla quale non manca un’angusta ed onnipresente sensazione di fine. Atmosfere dure, gotiche, pregne di odori e sapori vari e multiformi così come la vita. L’autore descrive magistralmente tutto ciò che vuole farci vedere e sentire, chiamando in causa ogni parte di noi stessi, tutti i nostri sensi.  I colori sono sempre così vividi, è come vederli, sentirli sulla pelle, bucare le pagine e ostinatamente lasciarsi guardare. Sembra tutto sospeso oltre qualsiasi pretesa di razionalità, di logica. Tutte le consapevolezze sono state mandate via mentre ciò che ci resta tra le mani è un universo in continuo movimento che è impossibile arrestare. Un movimento lento ed inesorabile al quale prendono parte tutti i dolori, le paure, le angosce umane. In cui non è possibile sapere cosa sia il bene o il male perché l’unica scelta sembra essere quella di soccombere di fronte a questo maestoso e spaventoso sistema visionario ed onirico che non lascia scampo.
 
I personaggi ne sono avvolti, i loro piedi percorrono passi già segnati, i loro sguardi sono incantati senza più alcuna possibilità di tornare indietro. Proprio come Marta, la bambina del racconto Antracite. Una dimensione appartata, sonnolenta, sfatta eppure indolente ed insidiosa. Una fabbrica abbandonata in cui aleggia la presenza di una bambina sconosciuta che ha dimenticato il proprio nome. Come questa storia, l’intero libro è avvolto da un incantesimo, grazie al quale le vite che piano piano conosciamo sembrano a mezz’aria, sollevate dalla terra ma ancora troppo lontane dal cielo.
 
A cena il giorno dei morti è intriso di atmosfere gotiche mentre ritorna la presenza asfissiante dei bambini che questa volta sono agghindati per la festa di Halloween. Una cena molto particolare li vedrà protagonisti quando ancora una volta saranno gli incubi e le ambizioni ad essere fonte di terrore e causa di incontri infausti e terribili. Irriconoscibili i volti dei bimbi, instancabili le loro manine che si affaccendando a fare di tutto. I bambini di questa raccolta incarnano paure ed ossessioni, diventano fantasmi ma possono essere anche ombre oppure visioni che sorridono, braccia gentili che ti accompagnano, risate cattive che t’incutono paura.
 
Ciò che racchiudono queste storie è orrore e terrore, perché l’ombra è tutto questo. Il teorema del silenzio e dell’inspiegabile. Il connubio di sensazioni irrazionali eppure profondamente fisiche che si piantano addosso, i cui brividi ti accapponano la pelle. Non sai da dove viene però sai che è meglio non chiedersi perché. I personaggi non lo fanno, accettano mestamente il loro destino, come se su tutto aleggiasse un sortilegio. Una voce che incanta e controlla le loro vite spaesate, donandogli, poi, l’ultimo sussurro prima della dipartita. La morte li accarezza con le sue infinite maschere, con l’incanto li respinge e poi li viene a prendere.
 
Il fascino dell’oscurità si nasconde anche nei colori, persino nel rosso e nel giallo, figli della luce e del sole. In tutto ciò che ci circonda c’è l’inconsueto e l’irrazionale, ovunque può esserci quella porta da cui guardare. Il punto è per quanto ancora chi è là fuori, aspetterà prima di entrare? E se lo farà cosa saremo pronti ad affrontare?
 
Suggestivo e pregno di atmosfere decadenti è l’ultimo racconto nel quale il protagonista è Freud alle prese con i sogni e quello che lui stesso definisce un isterismo collettivo, mentre invece è forse solo una maledizione. L’ennesima rappresentazione di una donna sfuggente ed oscura, questa volta collegata alla presenza dell’acqua, simbolo di vita, eppure c’è quel senso di affogamento che lo scrittore è così bravo a far percepire, tanto quanto è capace di descrivere quell’odore terribile di chiuso, stantio e fermo. Funesto ed invasivo il clima di rarefazione racchiuso nello studio del medico che tenta di aggrapparsi agli ultimi brandelli di ragione, pur di non cedere all’evidente follia. Opprimente l’aria che a stento si respira esattamente come in tutte le altre storie, come se ci fosse una mano poggiata tra il naso e la bocca che t’impedisce di tirare un respiro di sollievo. Con la differenza che la mano è tua ed è volontaria. Potresti cacciarla via semplicemente chiudendo il libro ma non ci riesci perché la sete di fantastico è più forte ed è più ingannevole di qualsiasi senso di pericolo.
 
Buio, oscurità, animali di ogni specie verranno a popolare la tua notte. Cani, gatti, uccelli, topi e soprattutto corvi che sbattono il loro becco contro il vetro della tua finestra. Cani enormi e senz’occhi, venuti direttamente dall’inferno per prenderti. Donne oscuramente belle, quasi mistiche, sacre nella loro malvagità, presenze inquietanti, dai nomi normali, ma nere, più nere della notte stessa. Donne che hanno il sapore di madri dimenticate, di sorelle, amanti perdute e mai ritrovate. Donne di cui è impossibile non innamorarsi, di cui gli uomini di questi racconti cadono vittime inconsapevoli. Donne che accendono desideri legati alla vita nonostante siano presenze-assenze legate alla Morte.
 
La Signora degli animali, la Dama nera, il lento susseguirsi di velati richiami verso un mondo fantastico nel quale ci si perde costantemente e dal quale, forse, non si vuole più tornare. Perché tutte queste presenze sembrano essere sempre così calde, accoglienti molto più di quella fredda realtà di cui facciamo parte. Ombra su ombra, passo dopo passo ci ritroviamo nella notte più cupa e silenziosa, in cui ogni colore ha perso il suo fascino, perché niente può essere più attraente del nero e del mistero. Se è vero che non siamo altro che ombre che camminano è proprio ad esse che abbiamo bisogno di fare ritorno, perché è soltanto dentro di noi che si nasconde il Nulla più denso ed oscuro: l’Infinito senza fondo della nostra anima.
 
 
“Chiudete gli occhi e vedrete.”
 
 
 
 
 
Cosa ne pensate? A me è piaciuto molto, suggestivo ed inquietante allo stesso tempo.
A voi i commenti... :)

 
 








lunedì 11 agosto 2014

SEGNALAZIONE "PRAEMONITUS - L'OMBRA DEL DESTINO" DI GIULIA RIZZI

Buongiorno! Oggi è una giornata caldissima dalle mie parti. ^__^
Ma nonostante questo eccomi a postare una nuova segnalazione di un libro appena pubblicato!
Uno splendido fantasy scritto dall'esordiente Giulia Rizzi che s'intitola Praemonitus-L'ombra del destino, ambientato nei Cinque Regni che ha come protagonista una giovane fanciulla di nome Ileane e una scoperta che cambierà il destino di tutti i coloro che prenderanno parte a questa incredibile storia. La trama è molto intricata come ogni fantasy che si rispetti. Ci saranno lotte, missioni da compiere, magie, tradimenti, amori al limite e oltre la morte. Desideri e passioni proibite, tutto per rendere la lettura imperdibile!
Il libro è disponibile in ebook sul sito di Amazon. Più avanti troverete tutte le informazioni che vi servono!

Come sempre lasciamoci suggestionare dalla copertina ed incuriosire dalla trama!

Aspetto cosa ne pensate! <3








Autore: Giulia Rizzi
Titolo: Praemonitus-L'ombra del destino
Genere: Fantasy
Editore: Narcissus.me
Anno pubblicazione: 2014
Pagine: 146
Prezzo: 1,99


 
 
^^Trama^^
 
 
 


La principessa Ileane ha compiuto la propria missione: sottrarre al malvagio Pentorius la pericolosa creatura che tiene prigioniera. Suo padre, re Herwig, la attende a Naiade per l'esecuzione. Porre fine alle pene di quell'essere è l'unico modo per proteggere l'Unione dei Cinque Regni dai suoi poteri oscuri e imprevedibili. Qualcosa, però, trattiene Herwig. Una voce gli ha parlato attraverso il dono tramandato dai suoi avi, gli Indovini di Tiresia. Al re non resta che graziare la creatura ed assecondare il fato ospitandola a palazzo. Il terribile mostro che popola le leggende, infatti, non è altro che una bambina di dieci anni, Cassandra. Herwig si affida al vecchio Gedeon, medico e stregone, perché cancelli ogni suo ricordo e metta a tacere le potenzialità che stanno nascendo nella sua giovane mente.
Il tempo trascorre in fretta, ma non si può sfuggire in eterno all'ombra del destino. I sentimenti che Damian, il figlio di Herwig, nutre per Cassandra, si fanno sempre più intensi, tanto da fargli perdere la ragione. A causa della propria gelosia rischierà di mettere in pericolo la vita della ragazza e l'intero Regno. Pentorius, infatti, è ad un passo dalla verità, ma non è l'unico deciso a impadronirsi di quegli oscuri poteri.
Fra battaglie, tradimenti e amori proibiti distinguere il bene dal male diventerà sempre più difficile.
“L'ombra del destino” è il primo romanzo della duologia “Praemonitus”.

 

 

 



^^Biografia autrice^^




Mi chiamo Giulia Rizzi, ho trent'anni e sono laureata in Scienze dell'educazione, con specializzazione in Pedagogia. Lavoro da anni nel settore dell'istruzione e della prima infanzia, tuttavia la precarietà mi ha costretta a lunghi periodi di disoccupazione. Durante questi mesi ho potuto dedicarmi alle mie passioni: leggere e scrivere.

“Praemonitus. L'ombra del destino” è il mio primo romanzo ed, attualmente, è disponibile in formato ebook, autopubblicato con Narcissus.me.

Pur essendo consapevole dei limiti di questa produzione “amatoriale”, spero possa avere comunque una possibilità o, perlomeno, ricevere delle critiche costruttive, utili per il futuro.




 
Il link dove acquistare il libro:
 
 
 
 
 
La pagina Facebook dell'autrice e del suo libro:
 
 
 
 
 
Cosa ve ne pare? L'autrice gentilmente mi ha inviato l'ebook per una recensione, che appena possibile farò. Intanto sembra una storia ben orchestrata. A presto per ulteriori dettagli.. ;)





 

 
 

 








giovedì 7 agosto 2014

RECENSIONE "STELLA CADENTE" - LAURA HORSES

Carissimi lettori, seppur in tarda serata ormai, pubblico una recensione di un libro molto particolare, a metà tra la denuncia e la ricerca della verità nientemeno che sul modo del rock e dei suoi idoli. Sto parlando di Stella cadente, scritto dall'esordiente Laura Horses, romanzo che gentilmente mi ha inviato la stessa autrice. La copertina è molto semplice e lineare mentre la storia è molto accattivante! A voi la recensione! <3







^^Trama^^

               
Colin, la bestia, è il leader di un gruppo rock di fama mondiale. Se il suo aspetto lo ha reso un vero sex symbol, la sua strafottenza e il suo carisma lo hanno presto fatto etichettare come la bestia. Ma forse una rock star, nel suo profondo, è qualcosa di diverso dall'immagine che ne viene data in pasto al pubblico, spesso manipolata da giornalisti sempre in cerca di notizie e scoop. Una malattia che non lascia speranza sarà l'occasione per conoscere il vero Colin, che si troverà a soli 31 anni davanti a un verdetto devastante. Inizierà così un mesto conto alla rovescia che lo porterà a impensabili cambiamenti fisici ma soprattutto interiori. Colin dovrà trovare la forza per andare incontro al suo destino, accompagnato da amici fraterni, affrontando vecchi rancori, aiutato da nuovi alleati. Stella cadente narra il viaggio esistenziale di un ragazzo che dalla vita ha ottenuto successo, fama e ricchezza, ma che vede crollare improvvisamente tutto, per poi intraprendere un percorso verso un luogo ignoto. In una sorta di diario seguiremo Colin, condividendone paure e gioie, difficoltà e sogni.


^^Recensione^^


La prefazione di questo romanzo la dice lunga sulla volontà e la scrittura, io lo definirei istinto narrativo, di Laura Horses, giovane autrice salernitana, che si addentra nei meandri della produzione narrativa, affondandoci le mani dentro con caparbietà e risolutezza, per poi tirarne fuori qualcosa che non è solo una storia ma ha lo stesso impeto e la stessa intensità di una vera e propria denuncia.
Un intento purificante è quello che ho subito intravisto dietro l’imperturbabile copertina, tutta lisa, bianca e celeste, che mentre la guardi non immagini neanche lontanamente quello che ci troverai dentro. Purificante contro tutte quelle messinscene e bugie che i giornali amano tanto allestire come fossero impalcature indistruttibili attorno alla vita delle grandi rockstar della musica. Senza peli sulla lingua, Laura ci prende per le spalle e ci scuote, guardandoci direttamente negli occhi, come a dire: “La verità è qui e adesso. Hai il fegato di guardarla? Perché se non ce l’hai, quella è la porta.”
Sono queste le parole che ho immaginato di sentire mentre leggevo le prime pagine, in cui l’autrice ci presenta la sua creatura, ma non lo fa con le carezze amorevoli di una madre in pena, che accompagna il figlio alla sua prima uscita pubblica, ma con forza e consapevolezza, tanto da rischiare anche di essere eccessiva eppure a lei, a quanto pare, non importa.

La storia è narrata  in prima persona da Colin Crowne, detto “la bestia” una rockstar famosa in tutto il mondo, che proprio all’apice della sua carriera, viene colpito da una tragedia che gli sconvolgerà totalmente la vita. Un romanzo che fin da subito ti spiattella in faccia un unico proposito: raccontare la vera vita delle rockstar, perché Laura Horses  - lo dice lei – è cresciuta a pane a Guns N' Roses e non si è mai lasciata abbindolare dalle storielle scritte sui giornali, capaci di dipingere i grandi eroi della musica rock esclusivamente come anime dannate, sputate fuori direttamente dalle profondità infernali.
Lo sguardo dell’autrice è finalmente dietro il grande telone dello spettacolo, fuori dalla pantomima da palcoscenico, oltre il sesso, la droga e il rock’roll perché la vita di una star non è solo questo. Siete pronti ad aprire gli occhi anche se bruceranno? Se sì allora iniziate pure a leggere questo.

Colin ha trentadue anni. All’età di sedici anni è scappato di casa perché non sopportava le botte del padre, gli abusi dello stesso sulla sorella e l’indifferenza della madre. Oggi è una rockstar di fama mondiale, adorata da milioni di fan e idolatrata da migliaia di ragazzine pronte a saltargli addosso. Niente di nuovo fino ad ora. Le cose cambiano di brutto, come uno schiaffo nel bel mezzo di un incontro d’amore, quando gli viene diagnosticato un cancro. Da quel momento in poi verrà fuori il vero animo del protagonista che ha poco a che vedere con la bestia e molto con il suo lato umano.
E’ molto legato alla sorella e al fratello Arthur con  i quali mantiene un rapporto seppur non strettissimo ma comunque fatto di presenza e sostegno.
Purtroppo devo subito dire, così mi levo questo peso da dosso, che ci sono diversi errori di punteggiatura e nell'uso dei verbi, tra passato e presente, che però non influiscono sulla comprensione e linearità della storia. Ma andiamo avanti!
Stella cadente è una storia di sofferenza, un viaggio alla scoperta del dolore e alla conquista della sopravvivenza. Ma è anche un grande racconto sull’amicizia e sul rispetto. I componenti della sua band, non abbandonano Colin, lo aiutano in  tutti i modi possibili, assistendolo e donandogli tanto affetto. Il personaggio che l’autrice crea è un uomo sensibile che cerca di affrontare la sua malattia con intelligenza e determinazione. Ha bisogno del sostegno dei suoi amici, dei suoi fratelli e soprattutto dei fan, che ama chiamare “i miei ragazzi”.
Un cancro al pancreas gli dà un anno di vita. E’arrabbiato contro il mondo e contro se stesso perché non può fare nulla per salvarsi, può solo assistere inerme a quel terribile conto alla rovescia che scandisce gli ultimi mesi della sua esistenza.
Colin ha 32 anni e la sua vita è finita.
Non solo, deve accettare l’aiuto degli altri, dei medici, degli infermieri e del cantante Nick, con il quale un tempo aveva un buon rapporto, distrutto poi dal furto da parte di quest’ultimo del testo di una canzone composta da Colin. Il caso vuole che la prima volta  che si sente male, sia proprio Nick a trovarsi da quelle parti e a soccorrerlo. Da allora in poi, dopo un inizio molto difficile, i due stabiliscono un rapporto di fiducia che li condurrà alla fine a considerarsi dei veri e propri amici.

La lucidità di Colin è inquietante.
La sua consapevolezza della morte è talmente razionale, acuta e lucida da sembrare quasi irreale. Non ci sono scene di isterismo gratuito, bravate o scenate cariche di imprecazioni per ciò che un ragazzo giovane come lui sta per perdere. La bestia accetta in modo inesorabile il suo destino. Un destino crudele e cruento, beffardo ed ironico, difficile da accettare per una persona normale, figuriamoci per una star a livello mondiale.
E’ una storia profonda fatta di amicizia e di fratellanza, di perdono e di riconciliazione con il mondo. Di coraggio e forza, perché il nostro eroe soffre ma non si lagna, e non fa pesare su nessuno il suo stato fisico se non quando è inevitabile e necessario.
Il legame con i fan è talmente forte e radicato che Colin ne sente istintivamente il bisogno soprattutto quando la malattia comincia ad avanzare e quell’affetto diventa indispensabile per trovare la forza di andare avanti e combattere.
“Erano delle brave persone,  e dannazione aveva ragione Nick quando diceva che avere rapporti umani  con chi ti apprezza, ti rasserena.”

Stella cadente è soprattutto una storia che insegna ad affrontare il dolore, a guardare negli occhi la morte senza temerla, vivendo a pieno ogni attimo e ogni momento. Vedremo Colin lottare, arrabbiarsi, attaccare ed essere attaccato, amare ed essere amato senza mai perdere la sua dignità di uomo e di essere umano. Non vedremo un uomo abbattersi né piangere per ciò che sta perdendo, lo vedremo reagire contro il mondo con coraggio e animo. Lo vedremo accusare e poi perdonare, vedremo i suoi nemici diventare amici e scoprire ciò che non immaginavamo neanche perché la nostra rockstar ci riserverà ancora tante sorprese.
“Eccomi qui, città degli angeli, a parlarti come fossi un’amica di vecchia data. Mi sembra di sentire la tua mano sulla spalla, in un gesto consolatorio, ma cazzo per me non c’è più tempo, neanche per quello.”

Più si procede nella lettura e più le parole si caricano d’intensità forse perché la malattia progredisce inesorabilmente e ha effetti devastanti su Colin o forse perché egli stesso matura i propri sentimenti e si confronta con se stesso, scoprendo emozioni fino allora tenute nascoste sotto la maschera della frenetica ed esagerata vita da rock star, carica di eccessi e perversioni.

Riconosce negli altri un valore che prima non conosceva. Frank, il suo manager, diventa il padre adottivo che avrebbe sempre voluto mentre Nick, un fedele amico a cui affidare la propria vita. Ci sono pagine in cui le parole sanno evocare caparbiamente dolore e sofferenza, paura e tremore ma Colin è forte ed è capace di ripercorrere a ritroso la sua vita, senza alcun rimpianto ma con l’intelligenza di capirla fino in fondo, capire anche ciò che in passato non era stato possibile, come il rapporto con la madre. La sua non è una riconciliazione prima della morte, è una vera  e propria scoperta di ciò che egli è stato per gli altri e viceversa. Molte frasi scuotono e spesso ho dovuto fermarmi nella lettura per assimilare quelle sensazioni violente che provenivano dalla sofferenza di Colin.
Ci sono attimi in cui tutto diventa straziante e non voglio né posso nascondere che mi sono emozionata e avevo gli occhi lucidi. E’ impossibile restare indifferenti alla storia di Colin e al modo in cui l’autrice la racconta. Un modo diretto, scarno, crudo, così come egli stesso l’ha vissuta sulla propria pelle. Non ci verranno risparmiati sfoghi poco ortodossi, parolacce e “vaffanculo” generali ma tutto sarà sempre terribilmente vivo, ancora più vivo di qualsiasi vita nel pieno delle proprie forze. Ancora più vivo della vita stessa, unica madre della nostra esistenza. Ancora più vivo della stessa morte, che ne esce sempre sconfitta quando vince la memoria riposta nei ricordi di chi ama e continua ad amare anche quando saremo andati via per sempre.

Preparatevi ad una lettura che se all’inizio vi regalerà semplicemente degli attimi di piacevole distrazione, con l’andare avanti scoprirete la faccia dura e spietata della vita, quel lato della medaglia che non scherza, quella che si veste di scuro e che cammina nella notte dell’anima, quella che non perdona e che se ne infischia se hai trent’anni o novanta. Non importa quante cose tu debba ancora fare.
“Era ora. La scure di quell'ombra nera, avvolta in un mantello, stava ritta in fondo al letto. Mi tendeva la mano e la sentivo dire : Avanti signorino, tocca a te.”
Passo dopo passo vi ritroverete alla fine e solo allora vi renderete conto che Stella cadente vi ha preso molto più di quanto vi aspettavate. Con delicatezza e rispetto del dolore umano, nel silenzio della malattia e nell’ascolto del passo trionfale di Signora Morte, vi accorgerete di aver conosciuto Colin “la bestia” ma soprattutto Colin essere umano, che respira e che ama, che protegge i suoi fratelli e si preoccupa del futuro dei suoi amici. Quello che gli amici faranno per lui non potete neanche immaginarlo, tutti, nessuno escluso. Ma dopo averlo letto, avrete il cuore più leggero e vi sembrerà di esservi riconciliati con il mondo. Perché se lo scopo di Laura Horses era regalarci la storia umana e i sentimenti di una rockstar, io le dico che ci ha donato molto di più con il suo libro.
Ci ritroviamo tra le mani uno scrigno bianco, ancora intatto, pieno di emozioni, spontanee, vere, delicate. Emozioni pure, tanto da non poter più essere dimenticate. E io sono qui per aiutare Laura, affinchè quelle emozioni restino ancora, nell’aria e nell’anima, mia e di ciascuno di voi.
“Salutate la bestia, perché non la rivedrete più.”