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giovedì 6 aprile 2023

Recensione: BIANCANEVE di Jacob e Wilhelm Grimm, Nancy Ekholm Burkert

Buongiorno! Grazie alla collaborazione con la casa editrice Camelozampa, vi parlo di un classico dei libri per bambini: Biancaneve dei fratelli Grimm con le illustrazioni di Nancy Burkert.

biancaneve

di Jacob e Wilhelm Grimm, Nancy Burkert
Editore: Camelozampa
Pagine: 36
GENERE: Libro illustrato
Prezzo: 18,00
Formato: Cartaceo
Data d'uscita: 2023
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟🌟🌟 

Trama:
C’era una volta, nel pieno dell’inverno, mentre i fiocchi di neve scendevano dal cielo come piume, una regina che cuciva seduta a una finestra dal telaio d’ebano nero. Mentre cuciva e guardava la neve, si punse il dito con l’ago e tre gocce di sangue caddero sulla neve. E poiché il rosso sulla neve bianca era così bello, pensò tra sé: “Oh, se avessi un bimbo bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno del telaio!” Un classico che torna finalmente in Italia, dopo la sua apparizione nel 1974, a inaugurare la collana dedicata alla fiaba Incanti e destini. Le raffinate illustrazioni di Nancy Ekholm Burkert coinvolgono il lettore con la loro ricchezza di dettagli, la scelta di momenti non convenzionali e fedeli al testo originario, un sapiente uso del colore per suggerire le diverse atmosfere emozionali. Un’edizione in versione integrale e in una nuova e curatissima traduzione, che permette di riscoprire la bellezza del testo fiabesco nella sua versione del 1857, senza tagli, censure o adattamenti. Età di lettura: da 8 anni.

RECENSIONE

La storia di Biancaneve dei fratelli Grimm viene qui rispettata a pieno, a differenza delle versioni precedenti e soprattutto alla rivisitazione della Disney che ha cambiato alcuni aspetti. Quindi se avete voglia di conoscere la vera fiaba datata 1857, questo libro è perfetto, anzi, magico, considerato le illustrazioni della famosa astista Nancy Ekholm Burkert, classe 1933. Una delle più importanti illustratrici del ‘900. 

Questo libro oltre a essere bellissimo, curato nei minimi particolari, è un’edizione pregiata di una delle mie fiabe preferite. Adoro Biancaneve e qui il ruolo fondamentale è interpretato dalla matrigna di cui, però, non vediamo mai il volto. La storia procede nel modo classico, anche se ne ho riconosciuto la crudezza e la brutalità, in alcuni punti, tutti aspetti che sono stati smussati nelle versioni più recenti. 

Il libro è ricco di illustrazioni, perfettamente inserite nell’ambito medievale e rispettate in ogni loro aspetto. Piene di dettagli, e soprattutto del bosco che ricorda tanto quelli inglesi. Biancaneve è bellissima e i nani non sono come nella versione Disney, ossia dei bambini un po’ troppo cresciuti, dolci, ingenui e creduloni, anzi, sono dei veri e propri nani, dotati di astuzia e di fermezza. Saranno proprio loro a mettere in guardia Biancaneve quando la strega si presenterà più di una volta alla sua porta per tentare di ucciderla. 

È tutto molto realistico, lo si evince dai disegni nei quali prevalgono i tre colori principali a cui s’ispira la fiaba: il bianco, il rosso e il nero. Inoltre gli animali, gli arredamenti, i luoghi, e le stesse persone sono realizzati con realismo e con l’uso di colori perfettamente armonici e capaci di coinvolgere lo sguardo facendoci entrare in un mondo fiabesco, ma che non è al riparo dalla crudeltà umana. 

La maggior parte di voi conosce la versione della Disney, più edulcorata, mentre qui Biancaneve invece di avere quattordici anni, ne ha sette. La matrigna vuole ucciderla perché lo specchio le rivela che la figliastra è più bella di lei e si trasforma in una strega per tentarla tre volte. 

Come sappiamo, nella fiaba della Disney, la strega si presenta una sola volta da Biancaneve con la mela avvelenata mentre nella versione originale dei Grimm, si presenta una volta con un corsetto molto stretto che Biancaneve indossa e dopo sviene. La seconda volta con un pettine che la ragazza usa e poi dopo sviene. La terza volta con la mela. I nani che la salvano le prime due volte, con l’avvelenamento della mela, non sanno cosa fare. Non si capisce se lei sia morta o svenuta, quindi decidono di metterla in una bara di vetro in mezzo al bosco. Un giorno passa un principe, si innamora di Biancaneve e mentre i nani spostano la bara di vetro per permettere al principe di portarla con sé, la bara si rompe e il pezzetto di mela incastrato nella gola di Biancaneve salta via. Così lei si riprende e sposa il principe. Non c’è il bacio tra di loro come è presente nella favola della Disney. 

Un’altra differenza è il finale. In quello dei Grimm la matrigna è costretta a partecipare alle nozze di Biancaneve e del principe, e le viene ordinato di indossare delle scarpe roventi e di ballare fino a quando non muore. 
Questa è la sua punizione. 
Come vedete la fiaba originale è stata alleggerita per non turbare i bambini. 

Vi consiglio, se amate le fiabe, di recuperare un testo dei fratelli Grimm, e di conoscere la vera storia di tutte le favole nella loro versione originale. Tra l’altro, si racconta che i Grimm si siano ispirati a fatti realmente accaduti mescolandoli tra loro per scrivere le loro storie. 

Questo libro che nasce per bambini dai 9 anni in su, è bellissimo da sfogliare ed è realizzato con l’alternanza di parole e immagini. È grande, quindi l’esperienza di sfogliarlo con le mani e di tenerlo tra le dita mentre si legge diventa un tutt’uno con la lettura impreziosendola di sensazioni uniche. 
È elegante e raffinato, una vera chicca per gli amanti di questa fiaba, anche se sono adulti come me.

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