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domenica 9 febbraio 2020

Recensione: IN PEACE LIES HAVOC di Amo Jones

Buongiorno! Oggi vi parlo di un romanzo inglese che mi incuriosiva molto. In peace lies havoc di Amo Jones è una storia che è partita con premesse fantastiche, ma che poi non è riuscita a impressionarmi abbastanza. Che peccato!

in peace lies havoc
di Amo Jones

Editore: Selfpublishing
Pagine: 311
GENERE: Dark Romance
Prezzo: 3,61
Formato: eBook
Data d'uscita: 2019 
LINK D'ACQUISTO: ❤︎
VOTO: 🌟🌟🌟/2

Trama:
My name is Dove Hendry. Mine is Kingston Axton. I was captured by darkness. She has always been ours… They groomed me for Midnight Mayhem. Like a trained possession, weak against their control. She has been conditioned with our blood for years. She just doesn’t know it yet... But Midnight Mayhem was the stained glass that concealed a very dark culture. A culture that she is about to become the center of. The Brothers of Kiznitch come in fours, and they’re not happy about me being hustled into their acts. Or are we? Careful, Little Bird. A warning is a warning for a reason… Mind-tricks. Stunts. Deceit. Power. But there’s something uglier that has been haunting me for years upon years. So ugly that I have never seen its face. I never had to. I’d hear his whispers through my internal screams, feel his shadow brush against my nightmares. He was my the monster that tormented me. And maybe lived under your bed… When I started Midnight Mayhem, his presence faded. His whispers were silenced. His shadow dissolving without a trace. I wondered why that was. She didn’t have to wonder for long…

RECENSIONE

In peace lies havoc è il primo romanzo di Amo Jones che leggo. Parliamo di un romanzo scritto in lingua inglese che non è stato tradotto in Italia.
Mi incuriosiva molto lo stile di questa autrice, essendo una scrittrice di Dark Romance. In particolar modo, questo romanzo che è ambientato in una sorta di circo, una delle ambientazioni che adoro in assoluto.

Bene, diciamo pure che c’erano abbastanza premesse positive, a tal punto da farmi prendere in considerazione questa lettura, e per onestà, dico, che non avevo alcuna riserva. Convinta del tutto che mi sarebbe piaciuta. Purtroppo non è stato così, o quantomeno, non lo è stato fino in fondo.

Perché, vi starete chiedendo. Beh, è molto semplice da un certo punto di vista. Soprattutto se partiamo dal fatto che l’inizio mi ha preso molto. Dove, la protagonista, lavora in un club, balla e si spoglia e una notte come tante, viene rapita e portata in un luogo misterioso e particolare.
Sappiamo, da alcuni flashback, che la sua vita non è stata facile, in quanto ha perso entrambi i genitori che le sono stati uccisi proprio davanti ai suoi occhi. Da allora, è passata da una famiglia affidataria a un’altra, senza mai trovare un vero affetto familiare.

Le parole sono le corde 
e io sono il burattino.

Ma chi l’ha rapita?
Quattro ragazzi che si fanno chiamare i Fratelli Kiznitch e che si esibiscono all’interno di una sorta di circo o di carnevale, ma senza giostre o animali, bensì pieno di numeri acrobatici. Loro sono ovviamente i protagonisti, ma colei che gestisce questa meravigliosa quanto terrificante realtà si chiama Delia. Una donna misteriosa che accoglie Dove e ha un comportamento nei suoi riguardi piuttosto enigmatico.

La protagonista, inizialmente spaventata da tutto questo, perchè, ricordiamo, è stata rapita, comincia a conoscere questo nuovo mondo e ad abituarsi a esso.
Si chiede come mai sia stata portata lì, quale debba essere il suo ruolo, e scopre che il suo compito è quello di ballare. Perché lei balla in modo quasi magico, coinvolge chi guarda e lo trasporta in un altro mondo, quello della danza e della musica pura.

Dove è attratta e spaventata da questa nuova realtà e in modo particolare da uno dei quattro fratelli, Kingston. Un ragazzo scorbutico, decisamente affascinante, che però sembra odiarla dal loro primo incontro.
Gli altri tre, invece, si mostrano più o meno affabili con lei, pur manifestando un’aria di prepotenza e di arroganza che li contraddistingue.
Ci sono anche altre ragazze che partecipano agli spettacoli, e pare che ognuna di loro appartenga a uno dei fratelli. E guarda caso, la nostra piccola Dove, finirà proprio con Kingston.

Non hai bisogno di conoscere qualcuno per fidarti di lui.

Il loro tira e molla è molto intrigante. Le scene in cui si ritrovano faccia a faccia sono sempre piene di suspense, di tensione sessuale e di segreti che devono essere rivelati.
Eh, sì, perché King è odiosamente irresistibile, soprattutto quando comincia ad ammettere a se stesso di desiderare Dove ma di non poterla avere.
Il suo odio ha ovviamente una giustificazione che va ricercata nel passato, e proprio a proposito di questo, è lui stesso ad ammettere che è stato creato per odiarla.

Cosa significa esattamente?
Lo scoprirete piano piano, perché la storia è abbastanza intricata, e si sviluppa su piani temporali differenti, e con due punti di vista narrativi diversi: Dove e King.
Purtroppo i capitoli in cui la voce narrante è quella maschile, sono decisamente più brevi e questo penalizza un po’ l’andamento della storia.

Vorremmo conoscere molto di più e più in profondità dei pensieri di Kingston, ma ci dobbiamo accontentare di frasi a metà e di racconti piuttosto sbrigativi che includono la sua vita passata e il suo rapporto con il padre e gli altri tre ragazzi.
In realtà non sono fratelli, ma amici, figli di altrettanti uomini della malavita uniti da una pericolosa fratellanza.
Ecco una delle chiavi di lettura del romanzo: il passato, che all’inizio può sembrare un semplice elemento di contorno, diventa l’assoluto protagonista.

Ovviamente, uno dei punti di forza resta il rapporto tra Dove e King. Si amano e si odiano, si allontanano e si incontrano fino a quanto sarà impossibile trattenere la passione che brucia tra di loro. Una passione resa oscura e tenebrosa dal segreto che Kingston nasconde.

Perché mi odi così tanto? 
Perché hai preso qualcosa da me.

Un segreto che conoscono tutti i suoi fratelli, in particolar modo Killian, quello che tra di loro si avvicina per primo a Dove e sembra quasi preoccuparsi per lei.
In realtà nessuno di loro ha il compito di proteggerla, eppure la nostra eroina, più passa il tempo, e più si sente parte di questa strana combriccola di gente fuori di testa.

Ora veniamo alle mie valutazioni. Come vi dicevo, ho amato subito l’ambientazione, ma poi mi sono dovuta ricredere. Mi aspettavo qualcosa di diverso, di più particolare, che riuscisse a incuriosirmi. Invece mi sono ritrovata più volte a leggere frettolosamente per non annoiarmi, perché alcune scene mi sono sembrate la ripetizione di altre.

In altre parole, per buona parte del libro, non si fa nessun passo avanti. È come se stessimo sempre nello stesso punto e non ci fosse nessuna evoluzione capace di stuzzicare la curiosità.

Non pensi che io voglia ucciderti?

Salti nel passato che creano grande confusione, mentre nel presente assistiamo a come Dove viene trattata male da Kingston e presa in giro da Killian e dagli altri.
Un personaggio femminile piuttosto deboluccio che nonostante per gran parte del libro non faccia altro che ripetere di essere impaurita da King e da quello che rappresenta, poi, puntualmente si lascia andare ai suoi giochetti, diventando la preda perfetta.
Sono tutti cacciatori lì dentro e avrei apprezzato un po’ più di carattere nella protagonista.

Lo stesso King mi ha infastidito più volte, i suoi tira e molla lasciano il tempo che trovano, così come le sue giustificazioni se poi stava sempre a cercare di toccare Dove e a essere geloso.
Per non parlare di Killian. Un personaggio che mi ha stizzito. Sempre presente, come il prezzemolo, per nulla intrigante, e sempre pronto a criticare, a sparlare, a deridere.
Bocciato totalmente.

Quindi, considerando i miei pensieri, sono rimasta un po’ spiazzata da questa lettura che credevo perfettamente nelle mie corde. Non sono rimasta delusa, ma nemmeno impressionata più di tanto.
La consiglio? Se volete una lettura carica di suspense e con un pizzico, giusto accennato, di Dark, è perfetta. Ma se cercate qualcosa che vi prenda stomaco, pancia, cuore e anima, lasciate perdere. È piuttosto innocua per chi è abituato alle emozioni violente.

4 commenti:

  1. Se è una cosa leggerina, come hai detto, potrebbe andar bene per me. Non sono tanto per il Dark Romance ma se lieve penso di sopportarlo. Questa storia mi intriga e la copertina è davvero bella.

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    1. Questo è sicuramente un dark lieve, non c'è nessuna violenza, tranne leggermente all'inizio. Dopo è tutto basato sulla tensione che si crea tra i protagonisti. L'ambientazione resta sempre la parte migliore secondo me, il clima misterioso, intrigante che affascina.
      Fammi sapere se leggendolo, ti piace!
      Anche io trovo la cover fantastica.

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  2. Ammetto che la cover lascia senza fiato, è molto bella! Peccato però che ti abbia un po' amareggiato come lettura, ho paura di provare le stesse sensazioni a mia volta :( aspetterò nel leggerlo quando effettivamente avrò voglia di una distrazione leggera, metto in lista.. grazie **

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    1. La cover è davvero bellissima, i colori e le immagini piacciono tanto anche a me, inoltre riflette bene la storia contenuta nel romanzo.
      Se lo leggerai, mi confronterò volentieri con la tua opinione!
      Grazie a te di essere passata! :-)

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