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mercoledì 2 settembre 2015

La carezza del fuoco di Elisa Mirno Recensione

Buon mercoledì! Oggi finalmente posso postare la prima recensione dopo tanti giorni di pausa in cui, naturalmente, non ho smesso di leggere! J
Non vedevo l'ora di poter scrivere e condividere di nuovo con voi le mie sensazioni ed impressioni! 

Vi propongo il mio pensiero riguardo il romanzo di Elisa Mirno, intitolato La carezza del fuoco. Una storia chiaramente erotica che però non manca di sorprendere con slanci ironici e momenti molto divertenti che stemperano l’aria bollente, carica di passione e turbamento.
Purtroppo il mio giudizio positivo è stato intaccato da qualcosa di cui vi parlerò nella recensione. 

Fatemi sapere come sempre cosa ne pensate!



Titolo: La carezza del fuoco
Autore: Elisa Mirno
Editore: Selfpublishing
Pubblicazione: Marzo 2015
Genere: Romanzo Erotico
Pagine: 245
Prezzo: 0,99 Ebook

Trama

Luke è un gigolò spiantato con un passato confuso alle spalle. Giselle è un’aristocratica viziata e misteriosa, promessa ad un capitano di marina. Due creature completamente differenti, ma con una caratteristica in comune: entrambi incapaci di amare, entrambi succubi di una passionale e pericolosa attrazione, nata al loro primo sguardo. Costretti per motivi differenti, ad affrontare un viaggio sulla stessa nave, tra danze sensuali ed oscure superstizioni, tra i due nascerà un sensuale gioco di seduzione che presto li renderà vittime dei più oscuri e violenti impulsi umani. Odio e disprezzo in ogni gesto, desiderio e pazzia in ogni disperato ed illecito contatto. Fin dove si è disposti ad arrivare, solo per ferire ed odiare, colui che per destino non si potrà mai avere?

Elisa Mirno nasce a Foggia nel 1983. Laureatasi presso l’Accademia delle Belle Arti di Foggia, oggi insegna Arte e Immagine nelle scuole Medie. Dopo la saga fantasy thriller “Riflessi”, con cui ha esordito su Amazon, la scrittrice ha pubblicato il suo ultimo romanzo romantico erotico, intitolato “La carezza del fuoco”. Il motto che ha segnato la sua esistenza è: “Nella vita un’unica cosa deve rimanere irraggiungibile… la paura di non farcela. Ogni giorno, l’albero dei desideri germoglia frutti. Non dobbiamo fare altro che alzare il braccio e raccogliere i nostri sogni!”




“Guardarla metteva imbarazzo, parlarle sembrava quasi un sogno proibito. In lei regnava la bellezza pura ed allo stesso tempo l’inquietante imprevedibilità di una creatura selvaggia ed indomita.”


Elisa Mirno, alla sua prima pubblicazione con La carezza del fuoco, ci presenta un romanzo a tratti divertente e spassosamente ironico ma anche profondamente sensuale, erotico, passionale. La sua scrittura è semplice e scorre veloce, permettendo al lettore di godere a pieno delle descrizioni minuziose dei suoi personaggi focalizzate principalmente sui protagonisti: Luke e Giselle, un gigolò che fa il ladro e una donna misteriosa che sembra non avere né un passato né un presente totalmente chiaro.

Il romanzo inizia con un brevissimo preambolo che racconta di un evento strano che subito condisce la storia di un consistente strato di mistero che accompagnerà la lettura fino alla fine e che si concentrerà principalmente nella figura di Giselle, una donna dai capelli rosso fuoco e gli occhi verdi, dal carattere passionale ed indomito, che sembra serbare un segreto tanto importante quanto la sua stessa vita.

Fin dalle prime pagine, l’autrice gioca con noi e con la nostra curiosità rivestendo la figura di Giselle di tratti che sfociano nel paranormale come se essa rappresentasse l’incarnazione di una strega, di una megera, di una mantide o addirittura del diavolo stesso, pronto a tentare la tua carne per rubarti l’anima.
Luke è il malcapitato prescelto dalla donna tutta fiamme e fuoco, che inconsapevole del pericolo in cui si è imbattuto, inizia a corteggiarla in modo a volte sfrontato altre più celato, fino a ritrovarsi in viaggio con lei sulla stessa nave, senza però poterla avere, poiché lei è la promessa sposa del Capitano Morel, proprio l’uomo che ha salvato la vita a Luke.

La trama è piena di sorprese, lo stile scherzoso e mai noioso, i racconti degli incontri ravvicinati tra i protagonisti è scrupoloso e fin troppo dettagliato, a tal punto che alcune parole esplicitamente dichiarate avrei preferito volentieri non leggerle, vedendole magari sostituite da altri termini, che seppur in grado di esprimere il medesimo senso, fossero più consone al tipo di storia raccontata.

La carezza del fuoco è un romanzo erotico ma non solo questo, a maggior ragione scendere così in basso usando una determinata terminologia, nel mio caso, ha infastidito la lettura e soprattutto ha cozzato vistosamente con lo stile dell’autrice che mi è parso in altre occasioni descrittive molto più pulito, pacato, intenso ed in grado di esprimere sensazioni fisiche e carnali molto chiaramente, anche senza l’uso di termini eclatanti.

Luke è un impeccabile Don Giovanni, con il suo fascino crede di poter conquistare qualsiasi donna e anche quando si trova davanti la bellezza inquietante e sensuale di Giselle, comincia ad usare le sue doti di conquistatore senza rendersi conto che la partita con quella donna non è una semplice battaglia ma una vera e propria guerra contro il diavolo in persona!
Giselle è bellissima, di una bellezza tormentata, che inquieta e conquista, con tutta la dose di mistero necessaria per rapire all’istante lo sguardo di un uomo ed incatenarlo al suo, per sempre. Bella e rara, forte e guerriera, un sogno ed un incubo che si porta addosso i segni dell’inferno.

“No… quello era un volto che rimaneva inciso sulle retine, il cui ricordo avrebbe tormentato la carne e la mente fino alla morte. Quello era un volto angelico, modellato direttamente dalle mani di Dio.”

Ma Dio c’entra davvero poco con Giselle, con i suoi capricci, i suoi atteggiamenti a volte duri, altri strafottenti, con i suoi incredibili giochi erotici che spingono Luke al limite del desiderio e della passione. Lei è imprevedibile, lui altezzosamente arrogante, una coppia che sputa fuoco e fiamme, che si desidera fin dal primo istante e che alterna baldanzosamente momenti di pura e cocente attrazione ad altri di intenso odio e raccapricciante distacco.

Ma nell’atmosfera a volte bollente, altre fredda, si respira aria di magnetismo, di magia, di cose non dette e di misteri celati da secoli. Una storia che nasconde molto più di quanto si possa immaginare  e che si muove costantemente sul filo del rasoio, dimenandosi continuamente tra racconti reali e attimi in cui un alone soprannaturale sembra prendere il sopravvento, incrementando la curiosità del lettore che non riesce a capire fino a che punto Giselle e tutto ciò che la riguarda, sia davvero “naturale” e non ci sia invece, qualcosa di profondamente oscuro e paranormale.

Gli occhi chiari di Luke, si accesero di una strana luce. Il suo sguardo divenne tutto ad un tratto serio. Pericoloso. «Non dovrebbe giocare in questo modo con un uomo, signora»
Lei si finse ingenua. «Perché? A me piace giocare».
«Anche a me piace giocare» sussurrò Luke e, tutto ad un tratto, con un richiamo primordiale impossibile da ignorare, smise di darle del lei. «Ma ora stai giocando col fuoco».
«Se non l’hai ancora capito… sono io il fuoco!»

Il rapporto tra loro si alterna tra sete e fame di fisicità da scambiarsi e da vivere fino in fondo e repulsione, allontanamento, consapevolezza che quell’attrazione non è soltanto proibita ma è assolutamente ingestibile perché impossibile da assaporare senza inoltrarsi in un campo minato dove entrambi sono pronti a farsi la guerra tanto quanto ad amarsi.
Insomma, leggendo ho avuto spesso la sensazione che fosse un romanzo sì d’amore e di passione ma anche di guerra, di continua combutta, di sguardi carichi di desiderio ma anche di sfida, di voglia di sottomissione. Luke e Giselle giocano continuamente al gatto col topo, sono uno la preda dell’altro, scambiandosi spesso il ruolo e diventando allo stesso tempo carnefici e vittime di quel gioco perverso che potrebbe condurli alla distruzione.
La distruzione delle emozioni, talmente forti da annientare la ragione e la distruzione dei sentimenti, di quelli nascenti, di quell’amore che potrebbe salvarli se fosse davvero ammissibile e condivisibile.

Ma Luke e Giselle sono davvero fatti per stare insieme o il loro legame, così insito che sembra arrivare da lontano, da prima delle loro effettiva conoscenza e che li vede condividere un’insana attrazione verso il mare, è destinato a frantumarsi prima ancora di essere riconoscibile?
Prima ancora che entrambi si rendano conto che molto più di un bacio o di un incontro carnale li unisce in modo irreversibile?

La figura di Giselle è una catena doppia e pesante che ti inchioda, è un giro di chiave a doppia mandata, è un muro che non puoi scalare. La sua presenza è delicatezza e sensualità ma la sua anima è nera e puzza di bruciato.

“No, quella donna non era affatto un fiore da proteggere. Lei era pericolo e tentazione allo stato puro. E lui, stupidamente, non faceva altro che continuare a cadere nella sua rete.”

Ho apprezzato molto alcune scene narrate in modo intenso e con evidente partecipazione. L’autrice è riuscita a donare alla narrazione fluidità, fornendo gli elementi necessari al fine di permettere al lettore di immaginare e di essere catturato dal momento, contemplando con aria sognante ciò che avveniva, aiutato anche da un uso corretto di metafore tinte nella sinuosità della poesia alternate a forti e conturbanti gesti reali e coincisi.

Quando sentì le labbra di Giselle sulle sue, Luke si sentì spazzare via. Come trascinato dal vento, come se galleggiasse sui flutti. Una sensazione mai avvertita prima. Ed allora il tempo si fermò di colpo. Sotto, e attorno a loro, non c’era più una nave, il mare, l’ignoto. C’erano solo loro due. E queste sensazioni sarebbero bastate per condurlo al paradiso o all’inferno, se fosse stato necessario.
Luke la strinse forte a se, come se lei fosse diventata di colpo la sua ancora di salvezza e Giselle, fece altrettanto. Le loro bocche si schiusero ai primi lievi tocchi e le lingue si cercarono con ardore.

Ciò che però mi ha lasciata un po’ delusa  è stata la presenza di veri e propri errori di grammatica che non mi sarei aspettata. La storia è promettente, considerando anche la seconda parte che l’autrice dovrebbe pubblicare prossimamente, quindi mi auguro vivamente che con un buon editing certe incongruenze spariscano del tutto.
C’è anche da dire che io non amo particolarmente riportare in una recensione cose di questo tipo. Mi sembra di fare la maestrina ed inoltre considero una recensione l’espressione totalizzante del mio pensiero, delle mie sensazioni, delle emozioni che mi sono saltate fuori dal petto, nel bene e nel male. Le visioni e ciò che sono riuscita a vedere e toccare attraverso le parole dell’autore o dell’autrice. I riferimenti agli errori, seppur importanti, non rientrano nella parte emotiva e critica di ciò che recensisco, però so bene che a volte è necessario e soprattutto utile a chi scrive e naturalmente cerca un giudizio sincero.

Il filo che lega Giselle a Luke diventa sempre più spesso, nonostante le continue recriminazioni, le accuse e gli sguardi intimidatori o eccitanti che i due continuamente si scambiano. Umiliazioni e baci sfrenati, fughe inaspettate, seduzioni desiderate, volontà inchiodate a due corpi incapaci di stare lontano, oltre la loro stessa volontà, guidati da quella che sembra una maledizione. Fino a quando potranno resistere?

«Perché non vuoi che ti baci?»
Il ragazzo sentì il fiato di lei spezzarsi. Non aprì gli occhi. Il suo naso sfiorava piano quello di Giselle. Mille brividi pervasero il corpo di lui. Pochi istanti prima si erano avuti, il corpo di Giselle era stato solcato dalle sue mani, ma Luke sentiva che in quell’istante, naso contro naso, non erano mai stati più vicini di così. Dopo pochi attimi lei rispose. «Perché un bacio senza sentimento, può far più male di mille coltellate».

La carezza del fuoco è stata una lettura piacevole, che mi ha incuriosito e spinto a terminare il libro in pochissimo tempo. Il finale ti abbandona veramente appesa ad un filo perché l’autrice lascia tutto terribilmente aperto e pronto per un seguito che, mantenendosi sulla linea del primo, promette davvero scintille. La storia d’amore tra Giselle e Luke non è per gli animi che amano il romanticismo sdolcinato, ma per chi apprezza le storie forti e sensuali, a tratti esplicite e pratiche. Ironiche e mai noiose, capaci di intrattenere e di divertire senza però perdere quel tocco di erotismo che rende copiosamente bollente la lettura ma in modo particolare, senza che mai i due protagonisti cedano davvero completamente l’uno all’altra. Almeno fino a questo momento. Dopo l’autrice cosa ci riserverà? Sta a noi scoprirlo!


25 commenti:

  1. Molto intrigante la trama...sono una che ama i libri cartacei...mi pace guardarli...sfogliarli nuovamente..non sono molto per la tecnologia.

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    1. Ciao Luna, grazie per il messaggio, ma soprattutto grazie ad Antonietta per la sua bellissima recensione. Mi hai commossa, davvero. Luna se sei interessata ad una copia cartacea, puoi averla direttamente presso amazon a questo link. Grazie
      http://www.amazon.it/carezza-del-fuoco-Parte-ebook/dp/B00W6KVYQG/ref=tmm_kin_title_0?_encoding=UTF8&sr=8-5&qid=1429280678

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    2. Grazie a te Elisa per avermi fatto conoscere il tuo romanzo, si attende il seguito! :-)

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  2. Non lo conoscevo, sembra essere coinvolgente. Grazie per le info :-*

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  3. una trama che fa venire voglia di leggere il resto, molto interessante e intrigante!

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  4. Mi ispira tanto questo libro :D potrebbe essere il mio prossimo acquisto!

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  5. La trama è interessante e intrigante , un libro da leggere . Grazie per la tua recensione . Un saluto, Daniela.

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  6. L'ho letto qualche mese fa ed anche a me è piaciuto anche se credo che in alcuni punti avrei strozzato Giselle per la sua volubilità, indecisione e anche cattiveria.

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    1. E' quella la forza del suo personaggio, un po' diverso dal solito. Io poi amo le donne forti! ;-)

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  7. la trama sembra molto coinvolgente...
    grazie per la recensione

    http://blablablalovinglanguages.blogspot.it/

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  8. E anche qui, una bellissima recensione ... questo, per me, è un dono.

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  9. credo proprio che diventerà mio questo libro

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  10. Questo libro mi sembra piccante.... curiosissima.....

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